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Oggi liberi, stop ai domiciliari per i due del residence a luci rosse

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Elsa Pircher e Giuseppe Giani restano indagati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo il giudice, che ha accolto la richiesta dei legali, cessate esigenze cautelari per entrambi. Esigenze cautelari cessate. Ed i due finiti nei guai per il residence a luci rosse in via Carso a Como – occupato nei mesi scorsi da diverse prostitute che ricevevano clienti – tornano liberi. Come richiesto dai loro legali. Il Gip di Como, Maria Luisa Lo Gatto, ha accettato la richiesta degli avvocati della 73enne Elsa Pircher, amministratrice e del 64enne di San Fermo, Giuseppe Giani, di fatto gestore di quella parte di immobile, e li ha rimessi in libertà. Le esigenze cautelari sono cessate visto che l'attività istruttoria ormai è quasi del tutto completata anche se la Procura deve ancora svolgere qualche accertamento. Ma l'esigenza degli arresti domiciliari per non inquinare le prove sembra essere decaduta. La Pircher e Giani, che da oggi possono uscire dalle rispettive abitazioni e parlare di nuovo al telefono, restano indagati per il blitz della Finanza di qualche settimana fa con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Per le fiamme gialle, dopo diversi pedinamenti, i due erano ben consapevoli di quello che avveniva in questi appartamenti: oltre 400 i clienti segnalati in poco più di un mese di attività. Tutte le giovani prostitute sudamericane hanno già lasciato Como.

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