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Stagione estiva in arrivo: ecco dove poter fare il bagno sul lago

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31 comuni a norma. Il monitoraggio della Asl, iniziato già nel mese di aprile, viene intensificato proprio in questo periodo, per verificare una serie di fattori come l’assenza di situazioni anomale. Tutto il dettaglio.

Anche se il clima non è dei migliori, è il momento di pensare alla balneabilità delle spiagge lariane. Il monitoraggio della Asl, iniziato già nel mese di aprile, viene intensificato proprio nel periodo estivo, per verificare una serie di fattori come l’assenza di situazioni anomale (trasparenza, schiume, corpi galleggianti). Per essere dichiarata balneabile, una spiaggia deve essere prima controllata per tre stagioni balneari consecutive, e solo se i risultati sono favorevoli, viene dichiarata idonea da Regione Lombardia e dal Ministero della Salute. Quest’anno, i controlli della Asl, avvengono in 31 Comuni dei laghi di Como, Montorfano, Segrino, Pusiano, Lugano,  su 34 punti di prelievo che rappresentano 51 spiagge.  

Sottoposte a controllo, per l’eventuale inserimento per la prossima stagione, anche le acque del Lario prospicienti il Comune di San Siro. In alcune località viene eseguito anche il monitoraggio algale, indispensabile per conoscere l’eventuale presenza di “Alghe tossiche” . Secondo i dati forniti dall’azienda sanitaria locale (disponibili anche sul sito www.asl.como.it) sono 31 i comuni con idoneità di balneazione: Argegno, Bellagio, Campione d'Italia, Carlazzo, Claino con Osteno, Consiglio di Rumo, Cremia, Domaso, Dongo, Eupilio, Faggeto Lario, Gera Lario, Gravedona, Griante, Laglio, Lenno, Lezzeno, Menaggio, Merone, Montorfano, Musso, Nesso, Ossuccio, Pianello del Lario, Porlezza, Pusiano, Sala Comacina, Sorico, Tremezzo, Valbrona, Valsolda.   

Per una migliore tutela della salute dei cittadini, anche per la stagione 2011 è attiva una rete di rilevazione di eventi sanitari, che vede la collaborazione del Dipartimento di Prevenzione Medico dell’ASL con i Medici di Base, i Pediatri di Famiglia e le Strutture di ricovero del territorio: verranno evidenziate eventuali correlazioni delle sintomatologie cliniche con l’attività balneare e quindi attivato, nel caso, un più stretto monitoraggio della qualità dell’acqua.

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