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Sant’Anna, qualcosa si muove: un doppio trapianto nella notte

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La campagna di sensibilizzazione sembra dare i primi frutti: prelevati organi da due persone decedute con notevole spiegamento di specialisti. Tutto il dettaglio di questi delicati interventi.

Due prelievi multi organo all’ospedale Sant’Anna di Como. Un evento di particolare rilievo, quello avvenuto la scorsa notte, per l'azienda ospedaliera cittadina. Due i donatori, deceduti, un 58enne e un 66enne, che grazie alla loro generosità, così come quella delle loro famiglie, permetteranno ad altre persone di avere speranza di vita. Per il primo donatore – 58 anni come detto – è stato contattato il North Italian Transplant che ha attivato un’equipe proveniente dall’Istituto dei Tumori di Milano. A lui sono stati prelevati reni, fegato e cornee. Mentre per l'altra persona sono intervenute due equipe, una dal Niguarda di Milano, l’altra da Bergamo, per il prelievo di reni e fegato. Le cornee invece sono state prelevate dagli oculisti dell’Azienda Ospedaliera e inviate alla Banca degli Occhi di Monza.

“La Direzione – hanno commentato il direttore generale Marco Onofri e il direttore sanitario Giuseppe Brazzoli – sottolinea l’importanza e l’altruismo del gesto delle famiglie dei due donatori e ringrazia tutti i medici e gli infermieri che, coordinati dalla dott.ssa Mariangela Ferradini, responsabile locale per prelievi e trapianti, hanno svolto il loro compito con grande professionalità, competenza, sensibilità e umanità, contribuendo ad avviare quel percorso che darà la possibilità di guarire a persone malate in attesa di trapianto ma anche dando sostegno ai congiunti”. Nel 2010 sono stati 8 i prelievi multi organo eseguiti all’ospedale Sant’Anna. Nei primi mesi di quest’anno se ne sono registrati 5.

 

Nelle ultime settiman Sant’Anna, Asl e Comune di Como hanno avviato una campagna di sensibilizzazione per la promozione della cultura della donazione di organi e tessuti, soprattutto tra i giovani. Secondo gli ultimi dati diffusi, infatti, il 30% della popolazione (vale a dire 3 persone su 10) si oppone alla donazione di organi.

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