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Nicola è in viaggio verso casa dopo l’abbraccio con la mamma

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Lieto fine della vicenda che per giorni ha tenuto con il fiato sospeso tutta la provincia. Il ragazzino, 14enne, si era rifugiato a Zurigo. Qui alla polizia che lo ha fermato da detto di essere orfano. Gioia a Locate. Sta rientrando a casa Nicola Tavaglione, lo studente 14enne di Locate Varesino, scomparso da una settimana esatta. Dopo il suo ritrovamento a Zurigo, in mattinata, e l'incontro con mamma e comandante dei carabinieri di Mozzate subito partiti per la Svizzera, il ragazzino sta facendo rotta per casa sua. Nella Svizzera tedesca era arrivato in treno passando per Milano. Forse proprio nei giorni immediati il suo allontanamento da casa. Oggi il sospiro di sollievo. La svolta è arrivata in mattinata quando i carabinieri di Cantù, che hanno coordinato le ricerche in collaborazione con polizia ferroviaria e Questura di Como, hanno ricevuto la notizia di un ragazzino fermato dalla polizia cantonale a Zurigo. Senza documenti, vagava per strada. Era già stato bloccato ieri ed aveva detto di essere orfano e di essere fuggito dalla Puglia. Fornendo false generalità. Ma la foto del giovane scomparso da Locate, trasmessa dal centro di cooperazione doganale della polizia di Chiasso, ha insospettito i colleghi zurighesi. Che hanno voluto vederci chiaro e lo hanno messo sotto torchio: alla fine ha ceduto ed ha fatto le prime ammissioni. A quel punto è partita la segnalazione a carabinieri e Centro di cooperazione. I familiari dello studente, che anche ieri avevano lanciato un appello per il suo rientro a casa, sono stati subito convocati alla caserma di Mozzate. E poco dopo sono partiti alla volta della Svizzera. L'incontro e l'abbraccio tra di loro a metà pomeriggio. Presenti anche i militari.

Lieto fine accolto con soddisfazione anche a Locate dove le ricerche si sono interrotte solo ieri quando gli inquirenti hanno avuto la sensazione – rivelatasi esatta – che il ragazzo era scappato con il treno. Ora lo aspettano gli amici, i compagni di scuola e quelli dell'oratorio. Pure il parroco don Luigi Brambilla che ha accolto con soddisfazione questa bella notizia.

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