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Il capitano della Comonuoto guarda avanti:”Si, voglio giocare”

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Giovanni Dato è stato aggredito da un gruppo di teppisti sabato notte in via Diaz: gli hanno provocato la frattura del naso e dolori alla mani: sabato a Genova il ritorno dei play-off:"Giovedì il medico mi dirà cosa fare". Più forte del dolore per i pugni in faccio ed il naso rotto. Più forte della rabbia che continua ad avere in corpo per essere stato aggredito da quattro teppisti – giovanissimi ed in evidente stato di ebbrezza alcolica – sabato notte fuori dal suo residence in via Diaz a Como. Giovanni Dato, il 30enne capitano della Comonuoto, guarda avanti e pensa a dimenticare la brutta esperienza. "Il tutto – ricorda con amarezza – per averli rimproverati mentre stavano danneggiando i vasi di fiori: che gentiluomini…". Ma ora lui pensa alla sua squadra ed alla gara di sabato a Genova, ritorno dei play-off per la promozione in A2. Sabato scorso, a Muggiò, la Comonuoto ha vinto per 7-4 e sabato c'è la possibilità di chiudere e di festeggiare la risalita. Ma Dato, 30 giorni di prognosi per il naso ko, non sa ancora se potrà scendere in piscina a dare una mano ai compagni:"Ci spero tanto e farà di tutto per esserci – ammette lui -. Ma attendo il medico che giovedì mi dirà se posso giocare o meno. Me lo auguro anche per dimenticare in questo modo un episodio davvero inqualificabile". I teppisti, per la cronaca, sono stati identificati e denunciati dalla polizia.

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