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Bressan interrogato a Como:”E’ pronto a spiegare ogni cosa”

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L'ex centrocampista azzurro, nei guai per il calcio scommesse, nei prossimi giorni al Palazzo di Giustizia per l'interrogatorio di garanzia. Il suo legale assicura che collaborerà. La furia del presidente di Lega Pro Mario Macalli. Interrogatotrio a Como, al Tribunale cittadino per delega, per Mauro Bressan. La conferma dalla procura di Cremona che da oggi inizia gli interrogatori delle persone fermate per il nuovo scandalo del calcio-scommesse. I primi ad essere sentiti – ma tutti si avvarranno della facoltà di no rispondere – sono coloro che sono in carcere. Oggi saranno tutti di fronte al Gip di Cremona Guido Salvini, lo stesso che ha firmato il provvedimento restrittivo per loro. Poi toccherà a chi è finito ai domiciliari, come Bressan appunto e Giuseppe Signori, altro nome noto della vicenda scommesse. Il legale del 40enne centrocampista veneto, molto amato dai tifosi del Como, spiega la linea difensiva:"Lui è coinvolto marginalmente, posizione secondaria – dice l'avvocato Roberto Vitali -. Ma parlerà davanti al giudice e spiegherà ogni cosa. Nulla da nascondere". Resta solo da fissare la data dell'interrogatorio al Tribunale cittadino, forse domani, probabilmente lunedì.

Intanto, mentre infuria la polemica, è il presidente di Lega Pro Mario Macalli a far sentire la sua voce. Furioso, amareggiato, se la prende con i protagonisti di questa vicenda:"E' una cosa gravissima, uno scandalo incredibile, almeno stando alle conclusioni della Procura. Ora attendiamo la fine dei campionati, ma è chiaro che gli stessi andranno riscritti in buona parte visto che alcune partite sono state manipolate". Resta alla finestra anche il Como che potrebbe anche decidere di costituirsi parte civile per i danni subiti. Finora, però, nessun coinvolgimento degli azzurri in alcuna gara sospetta.

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