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Giovane marocchino assoldato per spacciare: 20 euro al giorno

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Questo il compenso che riceveva dal boss nord africano. Lo ha ammesso lui stesso oggi davanti al giudice. Resta in cella anche il 52enne di Albese nella cui abitazione è stato scoperto un piccolo laboratorio.

Assoldato per spacciare droga nel bosco di Mozzate. Costretto a farlo per 20 euro al giorno. Così lui stesso ha spiegato al giudice delle indagini preliminatri di Como, Maria Luisa Lo Gatto, andata oggi in carcere per interrogarlo dopo il fermo di sabato scorso. Ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. Il protagonista è un 20enne marocchino, finito in cella dopo essere stato sorpreso a cedere dosi di droga. Dal ragazzo, con un racconto tutto da valutare, anche la conferma che lui era solo l'anello terminale di un vasto traffico di droga gestito da un potente nord africano che si prendeva tutti i soldi della vendita delle dosi. Lasciando a lui appena 20 euro al giorno.

Convalida del fermo anche per Giuseppe Corrente, 52enne di Albese con Cassano, arrestato dalla Finanza lo scorso fine settimana. Sulla sua auto le fiamme gialle hanno trovato 260 pacchetti di sigarette di contrabbando – provenienti dalla Svizzera – poi anche droga nella cantina della sua abitazione: un autentico laboratorio per confezionare dosi secondo la Finanza. Corrente resta al Bassone dopo l'interrogatorio con il giudice Lo Gatto.

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