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“Ha cercato di violentarmi”, ma lui la gela:”Sono omosessuale”

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I contorni di un processo a porte chiuse partito oggi a Como. Le tesi contrapposte di una bella 40enne milanese che si fa dare un passaggio in auto in una calda sera dell'agosto scorso. Conclusione a giugno. Lei, una bella 40enne milanese, sostiene di essere stata sequestrata a casa dell'immigrato, a Mozzate, dopo che lui – un senegalese di 30 anni – ha cercato di abusare di lei dal punto di vista sessuale. Ma lui, davanti ai giudici nel processo a porte chiuse iniziato oggi a Como, l'ha gelata:”Sono omosessuale e per questo motivo me ne sono andato dal mio paese. Duramente perseguitato”. E con questo ha lasciato intendere di non essere stato lui a cercare di abusare della donna alla quale aveva offerto un passaggio nell'agosto scorso tra Como e Mozzate. La donna, invece, ha riconfermato ogni cosa nell'interrogatorio fatto da Pm e difesa. Processo rinviato al prossimo 14 giugno quando si sentiranno gli ultimi testi prima delle conclusioni e della sentenza. L'immigrato attualmente è ancora agli arresti domiciliari. L'episodio contestato risale al 21 agosto scorso: la donna, dopo aver perso l'ultimo treno delle Nord per rientrare a Milano, ha incontrato alla stazione il giovane ed avrebbe chiesto un aiuto. Lui si sarebbe offerto di darle un passaggio per poi finire a casa sua a Mozzate dove avrebbe cercato di abusare di lei.

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