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A Nesso dolore straziante:”Lo riporto in Marocco nella bara…”

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Il padre del piccolo Ilyas non sa darsi pace per la sua morte, travolto dall'auto di una donna che non si è fermata. Ieri l'autopsia, a breve la salma alla famiglia. "Voleva andare lì, ora lo porto per sempre". “Non so ancora niente. Sto aspettando che mi dicano qualcosa. Poi lo porto in Marocco. Lui ci voleva andare e me lo chiedeva spesso. Lo accontento anche se dentro una bara…”. La rabbia c'è ancora. E tanta. Si taglia a fette nel suo sguardo perso. Senza il suo piccolo angelo – Ilyas – morto lunedì sulla Lariana a Nesso, travolto da un'auto la cui conducente non si è fermata a prestare soccorso, papà Mohamed sembra svuotato. E senza più voglia di lottare. Triste e furente con quella donna che si è comportata così male:”Ma si doveva fermare subito. Forse oggi il mio piccolo era ancora qui. Invece è in una camera all'ospedale in attesa che me lo restituiscano”.

Ieri l'autopsia all'ospedale di Lecco, disposta come atto dovuto dalla Procura di Como. IL medico legale ha accertato il decesso per le gravi ferite alla testa riportate nel violento impatto con la Panda della 46enne di Pognana Lario. Ora la famiglia Achab, originaria di Casablanca, aspetta il nulla osta per avere la bara del piccolo. Il dolore di papà Mohamed, per questa perdita, è straziante. “Avevo fatto uno sforzo economico notevole, ma ero felice per lui. Desiderava tanto una minimoto e l'ho comprata. Sabato la volevo dare a Ilyas, il mio campione, il mio angelo….”.

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