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Comocuore può sorridere: 100 defibrillatori per tutta la Regione

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Oggi la cerimonia di consegna da parte del presidente Giovanni Ferrari alle varie centrali operative. Ora le preziose aparecchiature sono su molte ambulanze con possibilità di salvare tante vite.

Operazione conclusa e con grande soddisfazione visto che, grazie a questa iniziativa, si potranno istallare nuovi defibrillatori su molte ambulanze per salvare molte vite. Si è concluso, infatti, il progetto “100 defibrillatori per la Lombardia”, ideato dall’associazione ComoCuore in collaborazione con Intesa Sanpaolo. “Il problema della morte improvvisa – ha spiegato il presidente di ComoCuore Onlus, il dottor Giovanni Ferrari – è un problema gravissimo, ecco perché abbiamo pensato di raccogliere dei fondi, per colmare una lacuna, consentendo così di installare queste preziose apparecchiature sulle ambulanze”. In totale sessanta i defibrillatori acquistati grazie a questa iniziativa tutta comasca, che permetterà di migliorare ulteriormente le fasi di primo soccorso in molte province lombarde (Solo Milano e Monza non hanno partecipato a questa iniziativa). I macchinari sono stati consegnati oggi, alle Centrali Operative, nel corso di una cerimonia presso la sede di Comocuore in via Rovelli.   “La Onlus si è fatta carico di risolvere un problema a livello regionale – ha sottolineato il direttore regionale di Areu, Alberto Zoli – e ci consente di inserirci tra le prime regioni ad avere tutto l’occorrente per un servizio di soccorso all’avanguardia”. Tutto questo è stato possibile grazie alla vendite delle noci presso gli sportelli bancari di Intesa San Paolo, con grande soddisfazione di Pier Aldo Baucherio, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo:”Penso che la nostra più grande soddisfazione sia quella di partecipare a fare del bene alla gente”.

 

La morte cardiaca improvvisa è una delle cause principali di mortalità. Ogni anno un abitante su 1000 viene colpito da arresto cardiaco. In Italia è causa di morte per circa 60000 abitanti/anno. Il 95% dei pazienti colpiti da arresto cardiaco improvviso non sopravvive. Il defibrillatore rappresenta lo strumento più adatto ed efficace per un pronto intervento, tanto che le nuove disposizioni di legge consentono l’uso di tali apparecchiature in ambienti non medici. Il defibrillatore semi-automatico esterno (DAE) rappresenta l’unico strumento in grado di salvare la vita di una persona colpita da arresto cardiaco. Le probabilità di intervenire con successo sono legate all’immediata disponibilità dell’apparecchio (è fondamentale intervenire entro 6-7 minuti dall’arresto cardiaco) e di una persona che sappia usarlo correttamente.

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