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Annalisa Casartelli va in aiuto alla compagna del ciclista morto

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La vedova di Fabio rivive il dolore provato 15 anni fa:"Mio figlio Marco era appena nato, lui non ha mai conosciuto il padre. Oggi spengo la Tv: non voglio che possa vedere queste brutte immagini". Una solidarietà tutta femminile. Similitudini tremende. Lei, Annalisa, aveva appena partirito quando ha visto davanti alla tv, attonita, le immagini del Tour de France: il marito Fabio Casartelli, ciclista di Albese, steso a terra, immobile, nella discesa del Portet d'Aspet. Era il luglio del 1995. Oggi è Anne-Sophie, una ragazza belga, a piangere il compagno Wouter Weylandt, deceduto ieri al Giro d'Italia. E tra le due ragazze un collegamento da brividi: Annalisa aveva appena avuto il figlio, la compagna del ragazzo belga il bimbo lo ha ancora in grembo. Inutile dire che questa notizia ha molto scosso la moglie di Casartelli che oggi vive con Marco a Forlì:"La proverò a chiamare appena possibile – spiega Annalisa – perchè le sono vicina. Le voglio parlare – continua – e spiegare cosa fare per andare avanti". Da Annalisa anche la conferma che questo dramma l'ha fatta ritornare indietro – come i genitori di Fabio e tutti i suoi amici – a 15 anni fa:"Ero a casa – spiega lei – quando mi è arrivata la notizia. Mio figlio era nato da pochi mesi. Un colpo tremendo. Lui il padre non l'ha mai conosciuto. E per questo oggi spengo la Tv: non voglio che possa vedere queste brutte immagini. Magari quelle di papà per terra…".

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