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Como- choc: il comune bloccato dall’ostruzionismo sul bilancio

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Stasera nuova riunione di un consiglio sempre più paralizzato. Finora nelle ultime sedute liti e discussioni sugli emendamenti presentati da Rapinese. Soldi spesi inutilmente e lo spettro della Prefettura. Non si può fare nulla. Dagli interventi in strada alla sistemazione di scuole e case comunali. Fino a quando il bilancio del comune di Como non viene approvato, ogni investimento è di fatti bloccato. Oppure da fare con il contagocce per il rischio di sforare sensibilmente dal budget previsto. Ed è questa l'assurda situazione che sta vivendo Como il cui bilancio è in discussione in consiglio comunale da diverse settimane ormai, ma senza esito. Il termine ultimo per l'approvazione, pena il commissariamento, è quello del 30 giugno. Ma finora l'ostruzionismo di un solo consigliere, Alessandro Rapinese del gruppo misto è stato determinante per rallentare i lavori. In otto sedute, spesi 40.000 euro per non fare nulla: se non liti e discussioni su 9 degli oltre 200 emendamenti che lo stesso Rapinese ha presentato. Chiaro il suo scopo: quello di riuscire a bloccare l'attività, in aperto contrasto con maggioranza e sindaco Bruni, per poi arrivare a far dichiarare il commissariamento di Palazzo Cernezzi. Ma è un ostruzionismo, il suo, molto pericoloso e che potrebbe anche far scattare un richiamo ufficiale da parte della Prefettura. "Abbiamo le mani legate – rilancia l'assessore al bilancio Sergio Gaddi – e fino che il consiglio non approva non si può fare niente. Un rallentamento che sta creando gravi danni a Como ed anche costi pesanti. Mi auguro – conclude  l'assessore – che possa prevalere il buon senso".

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