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La difesa pensa alla revisione, ma ora i Castagna dicono basta

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"La smettano di dire che sono innocenti…", Pietro commenta così la sentenza di ieri sera in Cassazione a Roma. Ma i difensori dei Romano pensano anche a nuove prove per far riaprire il dibattimento. Prima notte da colpevoli dopo tre gradi di giudizio. Incubi per Olindo Romano e Rosa Bazzi che hanno appreso dalla tv e dai detenuti la loro condanna al carcere a vita per la strage di Erba. Il verdetto definitivo è arrivato (vedi precedente lancio) ieri sera dopo le 20. E per i Romano una mazzata sulla sbandierata dichiarazione d'innocenza, fatta arrivare anche ieri ai giornalisti in Cassazione. Ora, però, la difesa pensa anche alla revisione del dibattimento e per questo potrebbe puntare – caso davero sconcertante – ad Azouz Marzouk che ieri ha deciso di revocare il mandato al suo legale Tropenscovino per divergenti vedute sulla colpevolezza di Olindo e Rosa. Una ipotesi, ma tutt'altro che campata in aria al momento.

"Noi siamo fuori, loro dentro. E' questo che conta. Ed adesso di loro non si parlerà più…", così commenta lo stesso Roberto Tropenscovino poche ore dopo il verdetto di Cassazione. Ieri sera le lacrime di gioia di Mario Frigerio (vedi precedente lan cio), il superstite della strage. Il suo legale, Manuel Gabrielli, è ugualmente soddisfatto:"Fatta giustizia piena, ora devono avere rispetto per le vittime". Ed anche Pietro Castagna, a nome della famiglia, si augura nella fine di sterili polemiche sulla colpevolezza di Olindo e Rosa:"Quello che vogliamo – dice – è che la smettano di dire che sono innocenti. Adesso c'è anche questo verdetto che mette fine ad ogni cosa. Ma davvero basta…".

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