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Primi colpi di scena in Cassazione: Azouz non è più parte civile

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Il tunisino, presente oggi a Roma, ha deciso di revocare l’incarico al proprio avvocato. Processo iniziato poco dopo le 11. Il Procuratore Generale che ha chiesto il rigetto dell’istanza, ora parola ai difensori dei Romano.

Il processo in Corte di Cassazione a Olindo Romano e Rosa Bazzi parte subito con alcuni colpi di scena inattesi. Azouz Marzouk, infatti, non è più parte civile. Il tutto questa mattina, dopo che lo stesso tunisino, presente oggi a Roma, ha deciso di revocare l’incarico al proprio avvocato Roberto Tropenscovino. Lo stesso Tropenscovino ha preso brevemente la parola per spiegare ai giudici che a questo punto ci sono notevoli diversità di vedute e non se la sente di rappresentarlo. Gelo assoluto tra Azouz e la famiglia Castagna che sono dall’altra parte dell’Aula Brancaccio in Corte di Cassazione a Roma, dove si sta svolgendo il processo di terzo grado. Processo che è iniziato poco dopo le 11 con il giudice che ha spiegato l’intera vicenda, poi parola al Procuratore Generale che ha chiesto il rigetto dell’istanza presentata dalla difesa di riaprire il processo. Sono invece i legali dei Romano a perorare la causa, parlano nell’ordine Fabio Schembri, poi Nico D’Ascola, infine Luisa Bordeaux. Non sono presenti gli imputati visto che il processo in Cassazione è diverso rispetto ai due precedenti gradi di giudizio. Si tratta di un processo prettamente tecnico basato sulle carte che sono già a disposizione dei giudici. Rosa e Olindo aspetteranno il verdetto nelle loro celle.  

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