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Frigerio in attesa del terzo verdetto:”Ergastolo e poi finiamola…”

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Giorni di tensione per il superstite della strage di Erba. Martedì, a Roma, la Cassazione sui coniugi Romano. Olindo in una lettera lo accusa di non dire il vero:”E’ davvero una cosa vergognosa”. “Si, aspetto la Cassazione. E mi aspetto ancora quella parola che ho già sentito a Como e poi a Milano: ergastolo. Solo a quel punto potrò dire di avere avuto giustizia piena per quello che mi hanno fatto…”. Tensione e dolore, rabbia ed amarezza. A pochi giorni dalla Cassazione – martedì prossimo a Roma la discussione – Mario Frigerio esce di nuovo allo scoperto e rilancia il suo pensiero. Le sue certezze, già ribadite in aula a Como in primo grado: gli autori della strage di Erba sono stati Olindo Romano e la moglie Rosa. “Lo continuerò a ripetere fino che avrò voce – spiega ancora il superstite – perchè io non sono mica uno stupido che dice delle cose su suggerimento dei carabinieri. L’ho detto perchè l’ho visto. Era lui, mi ha preso per il collo e buttato a terra”. Olindo Romano, però, lo accusa di non dire il vero. Lo scrive in una lettera spedita alla giornalista Cristiana Cimmino che proprio in settimana ha presentato a Como il suo libro sui coniugi erbesi. Olindo invita Frigerio a dire la verità e quello che ha visto sul serio, non quello – scrive lui – che gli hanno fatto dire. “Ma guardi – chiude con un moto di rabbia Frigerio – questa è davvero la vergogna delle vergogne. Accusarmi di aver detto il falso per far condannare uno che non c’entra nulla. Invece è stato lui. Per questo l’ho detto. Adesso aspetto il verdetto di martedì. Poi, per favore, finiamola con questa storia perchè per me il dolore è sempre forte”.

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