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Primi provvedimenti per gli insulti al palazzetto: denunciati in due

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La Digos della Questura ha chiuso una parte dell’inchiesta sul brutto episodio delle scorse settimane al Palasampietro di Casnate. Comense del tutto estranea alla cosa. L’amarezza del presidente Pennestrì. Due nei guai. Denunciati dalla Questura di Como per gli insulti a sfondo razzista alla giocatrice Abiola Wabara del Bracco di Sesto San Giovanni in occasione di gara2 dei quarti di finale dei play-off di basket femminile delle scorse settimane al Palasampietro di Casnate. La Digos della Questura di Como nelle ultime ore ha chiuso una fase della difficile inchiesta per riuscire a risalire agli autori di questi insulti. Singoli, isolati, ma ugualmente gravi. E così un 31enne comasco (E.B. le iniziali), già noto alle forze dell’ordine, un ultras molto conosciuto in Questura, è stato denunciato per le offese a stampo razzista. Un altro supporters, un 44enne canturino (M.C.), denunciato per l’invasione di campo a fine gara. Ma i provvedimenti non sono finiti qui. Probabile che altri ne possano arrivare nei prossimi giorni. I due finora finiti nei guai sono stati riconosciuti da foto e filmati esaminati lungamente dagli agenti della Questura cittadina. E proprio oggi ai microfoni di CiaoComo Radio esplode – a mente fredda – la rabbia del presidente della Comense Antonio Pennestrì:”E’ stata una cosa brutta ed offensiva per Como e per la nostra società che nulla c’entra con queste cose. Ma sopratutto una cosa deliberata e cercata. Si, avete capito bene. Lo ripeterò sempre: qualcuno ha cercato tutto questo polverone in modo mirato. Mi spiace dirlo, ma credo che sia qualcuno dell’altra società…”. L’intera intervista a Pennestrì è disponibile sul sito nella rubrica “In Poche Parole”.

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