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Oggi c’è il perito: deve stabilire se Olindo è capace di intendere

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La decisione al Tribunale di Piacenza dove l’ex netturbino di Erba è imputato dell’aggressione ad un agente di polizia penitenziaria. E domani pomeriggio a Como altro libro sui Romano. Viene nominato oggi. Chiamato dal giudice monocratico del Tribunale di Piacenza a fare una perizia psichiatrica su Olindo Romano, l’ex netturbino di Erba già condannato in due gradi di giudizio all’ergastolo per la strage della corte di via Diaz. La decisione, che ha colto un pò tutti di sorpresa, è stata presa dal giudice nella precedente udienza, accogliendo la richiesta del legale di Olindo, Fabio Schembri. In Corte di Assise, nei due gradi di giudizio per la strage, la perizia era stata sempre rigettata. Oggi la nomina del consulente che poi avrà due mesi di tempo per gli accertamenti di rito e stabilire se è capace di intendere e di volere. Olindo a Piacenza è impututato dell’aggressione ad un agente di polizia penitenziaria quando era ancora in questo carcere. Ora si trova a Bollate, alle porte di Milano. E lì attende il terzo grado di giudizio, quello della Corte di Cassazione a Roma di martedì prossimo. Domani pomeriggio, intanto, alla Biblioteca di Como – via Raimondi – altro libro sui Romano. E’ quello realizzato dalla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Cristiana Cimmino che ha raccolto e pubblicato una serie di lettere tra lei ed i Romano in cella. Fitta corrispondenza nella quale i riferimenti alla strage sono pochi. Sono in un passaggio di una lettera Olindo si rivolge in modo indiretto a Frigerio, il superstite che lo ha accusato apertamente:”Devi dire cosa hai visto – scrive, chi hai visto e come sono andate davvero le cose”. La giornalista Cimmino precisa:”Non è un libro nè innocentista, nè colpevolista. Sono loro due come si raccontano in queste semplici lettere”. La presentazione alle ore 17.

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