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Il finto prete del falsi permessi ha le palpitazioni: niente udienza

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Attacco d’ansia ed ipertensione per Massimo Girelli, arrestato dalla polizia con l’accusa di aver raggirato quasi 200 extracomunitari che volevano regolarizzare la posizione. Oggi ha mandato un certificato in Tribunale. Un malore improvviso. Un probabile attacco d’ansia a poche ore dalla prima udienza in Tribunale a Como nella quale deve rispondere di aver rilasciato falsi permessi di soggiorno agli extracomunitari che si rivolgevano a lui per regolarizzare la posizione in Italia. Loro pensavano di essere a posto visto che lui si presentava come un sacerdote che poteva aiutarli. In realtà, secondo le conclusioni di polizia e Procura, altro non era che un truffatore. Oggi, però, il sedicente religioso (Massimo Girelli) in Tribunale non è arrivato. La polizia penitenziaria, dopo averlo soccorso nella sua cella, lo ha ricoverato in infermeria con forte stato di ipertensione. Certificato da un medico. Niente processo, dunque, per Girelli, 60enne di Monza, fermato e portato in cella ad ottobre dalla squadra mobile della Questura di Como. Il finto prete è accusato di aver rilasciato decine di permessi falsi, fino a quasi 200. E non solo nel comasco, dove contattava gli extracomunitari che si rivolgevano in Prefettura per regolarizzare la posizione, ma anche in alcune province vicine come Milano, Varese e Lecco. Le sue richieste andavano da un minimo di 200 euro per avviare la pratica fino ad un migliaio di euro complessivi per chiudere la pratica. Ovviamente, del tutto falsa….

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