CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Che truffa: rifornimento con la carta sconto anche per i defunti!

Più informazioni su

La Finanza di Como presenta il conto dopo quasi tre anni di indagini sull’indebito utilizzo da parte di distributori e clienti compiacenti. Rimborsi non legittimi per un milione e 400.000 euro, decine gli indagati. Truffa davvero colossale: un milione e 387.000 euro di indebiti rimborsi dalla Regione per false erogazioni di benzina. Da chi faceva 80 litri per uno scooter a volta a chi il pieno di auto cancellate da anni dalla circolazione. Da rifornimenti plurimi delle stessa vettura da 40/50 litri a distanza di due-tre minuti a due persone già morte che, con la carta attiva, risultavano rifornirsi in continuazione ai distributori. Le storie, al limite del grottesco, sono decine. Le ha scoperte la Gdf di Como in questi anni di indagine sull’indebito uso della vecchia carta sconto, ora sostituita da quella regionale dei servizi. Con la quale – lo spiega l’assessore regionale al bilancio Romano Colozzi – si evitano le frodi ed i comportamenti disonesti fatti in passato”. Ed i numeri delle fiamme gialle sono davvero grossi. Ad operazione conclusa la Finanza ha accertato violazioni in ben 33 gestori della provincia di Como con il sequestro di 174 carte sconto lasciate in uso ai gestori da proprietari compiacenti. A finire nel registro degli indagati, dunque, non solo benzinai che poi hanno richiesto indebiti rimborsi, ma anche titolari di carte sconto. Quasi tutti hanno già definito le rispettive posizioni con il ricorso a patteggiamenti della pena. L’inchiesta, scattata nel maggio del 2008, ha portato a questi risultati dopo una attenta verifica di circa 23 milioni di transazioni comunicate in via telematica alla Regione.

Più informazioni su