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A Tavernola ed a Camerlata, già a Como i profughi della Tunisia

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Oggi pomeriggio il loro arrivo in città. La maggior parte al centro di prima accoglienza, ora al limite massimo consentito. Sette in via Pino. Caritas ed Acli cercano generi per l’igiene intima ed aiuti concreti. 16 a Tavernola, 7 in via Pino a Camerlata. Sono già arrivati – e per loro si prospetta la prima notte sul Lario – i 23 profughi della Tunisia, tutti giovani uomini, arrivati oggi pomeriggio dopo essere sbarcati in Sicilia. I loro viaggi sono staorie di disperazione e speranza per i familiari rimasti a casa. Chi ha pagato un migliaio di euro per l’Italia, chi un pò di più. Tutti sono dotati di permesso di soggiorno temporaneo. La maggior parte sono nella struttura di Tavernola, il centro di prima accoglienza ( ben 11), altri 5 sempre a Tavernola nella struttura di via Conciliazione di proprietà del Comune. E c’è già chi mostra segni di insofforenza. E’ il caso di Marco Butti del Pdl, consigliere comunale di Como e componente della Circoscrizione 8: per lui ora sono troppi a Tavernola ed ha già annunciato l’intenzione di chiedere un intervento del Prefetto. I restanti sette profughi tunisini, anche loro con permesso, sono a Camerlata in via Pino: la struttura è delle Acli. La Carista, intanto, sta cercando aiuti: non solo coperte e vestiti, ma anche generi per l’igiene intima da destinare loro. Tutti i migranti sono già stati identificati dal personale della Questura, poi visitati da un medico: nessuno è in condizioni precarie. Difficile prevedere quanto resteranno a Como. Tutti hanno già annunciato l’intenzione di voler cercare un lavoro, una sistemazione anche provvisoria per poter aiutare i famiiari rimasti a casa.

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