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Tutti contro il razzismo e anche Cantù si adegua per domenica

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Il presidente Corrado conferma:”Proposta della Federazione, vedremo cosa fare”. Ma intanto i supporters di Como e Bennet se la prendono con stampa e la giocatrice del Geas:”Mente”. Anche Cantù si adegua. Per cercare di fare quadrato attorno alla decisione della Federbasket di lottare contro il razzismo, per dare un segnale forte per domenica in tutti i campi d’Italia. E la Bennet sta cercando di capire come fare e cosa fare con i propri giocatori per farli scendere in campo con un segnale di nero, in aperta solidarietà a Abiola Wabara, la ragazza del Geas presa di mira proprio al Palasampietro di Casnate:”E’ una proposta della Fderbasket – precisa il presidente Alessandro Corrado – e vediamo cosa fare. Anche se nessun tifosi della nostra formazione è razzista. Mai abbiamo avuto episodi simili in passato”. E proprio dopo le parole di Corrado, ecco quelle dei supporters di Como ed Eagles Cantù. Una nota congiunta per attaccare la superficialità della stampa e per passare per vittime sacrificali:”Ogni nefandezza addossata a noi…”. Poi la conferma:”Non c’è stato alcun coro razzista e la giocatrice mente. Nessuno li ha sentiti, Nè il pubblico, nè gli arbitri. Ecco perchè – concludono i tifosi – siamo noi a dover pretendere le scuse, non la ragazza…”. Ieri sera, intanto, Bennet vittoriosa per 104 – 62 nell’amichevole di Cucciago contro la formazione di Forlì di A2. A riposo Leunen e Mazzarino, precauzionalmente, mentre Marconato è rimasto fermo per un problema muscolare. Debutto del giocatore americano in prova Laurence Ekpirigin: buone impressioni da lui.

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