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A Drezzo i finanzieri scoprono un altro “passatore”: arrestato

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Si tratta di un 30enne eritreo, in Italia con regolare permesso. Questa mattina il processo in Tribunale. I clandestini sono stati portati al centro di prima accoglienza di Tavernola. Un altro “passatore” scoperto dalle forze dell’ordine. E’ accaduto la scorsa notte a Drezzo. Gli uomini della Guardia di Finanza di Ronago, stavano effettuato alcuni controlli, quando hanno fermato un’autovettura con a bordo cinque persone, tutti eritrei, uno dei quali, l’autista, con regolare permesso di soggiorno. I finanzieri hanno capito che si trattava di un “passatore” che stava aiutando i connazionali a passare il confine con la Svizzera. Il 30enne, Aria Tomboza, nato ad Asmara e domiciliato a Milano, è stato arrestato. Questa mattina il processo con rito direttissimo. L’uomo è stato condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione e 27mila euro di multa, ma non èstato trattenuto in custodia. Sequestrati invece l’auto impiegata per il traffico di migranti, il telefono cellulare e il denaro in possesso del 30enne al momento dell’arresto, presumibilmente parte del prezzo dell’illecito accordo. Sempre nella giornata di ieri, nella zona di Drezzo, sono stati fermati per l’identificazione altri due cittadini eritrei, scoperti mentre tentavano di attraversare il confine verso la Svizzera. I sei clandestini, dopo essere stati sottoposti agli accertamenti di identificazione, e segnalati all’autorità giudiziaria per il reato di clandestinità, nonché all’autorità di pubblica sicurezza per le previste procedure, avendo manifestato la volontà di richiedere asilo politico, sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza di Tavernola.

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