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Razzismo sugli spalti del Palasampietro, un derby con macchia

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Comense sotto choc: tifosi non suoi hanno insultato pesanteemnte una giocatrice del Geas durante la gara persa mercoledì sera. La condanna di Ballabio. Calcio, ecco la certezza: niente Cremona senza la tessera. Una sconfitta sul campo ed una fuori. Anche se gli autori dello squallido gesto non sono in alcun modo tifosi della Comense. Ma piuttosto “infiltrati” al Palasampietro di Casnate ieri sera per la sfida – gara2 dei quarti di finale play-off – tra Comense e Bracco Sesto San Giovanni. Alcuni di loro, arrivati sugli spalti del Palasampietro con magliette e sciarpe di Como ed Eagles Cantù, hanno pesantemente insultato – con slogan di chiaro stampo razzista – una giocatrice di colore della formazione avversaria anche se italiana a tutti gli effetti (Wabara ndr). E lei ha anche risposto con gesti, applaudendo i supporters e contribuendo a rendere incandescente il clima a fine gara. “Un episodio increscioso che ha macchiato il derby” dice Viviana Ballabio, storica bandiera nerostellata. Anche se ha poi voluto sottolineare che il comportamento della ragazza in maglia Geas è stato sbagliato:”Mai reagire con gesti o parole al pubblico”. Per la Comense, dove il clima è sempre stato sereno, un episodio choc. Preoccupante in ottica della gara di sabato – la bella per il passaggio in semifinale – in programma a Cinisello Balsamo. Calcio. Oggi c’è la certezza. L’Osservatorio del Viminale per le manifestazioni sportive ha deciso di vietare la trasferta di domenica a Cremona a tutti i tifosi residenti in provincia sprovvisti della tessera rilasciata dal Ministero. Nelle prossime ore si sapranno i punti vendita autorizzati per acquistare i tagliandi.Oggi, intanto, il Como (vedi precedente lancio) ha vinto in amichevole per 5-0 a Lipomo.

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