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Perizia psichiatrica su Olindo Romano per l’aggressione in cella

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L’ha disposta, a sorpresa, il giudice monocratico di Piacenza chiamato a giudicare l’ex netturbino di Erba per un episodio del 2009. La soddisfazione dei suoi legali. Verrà sottoposto a perizia psichiatrica. Come sollecitato ripetutamente dai suoi legali nei precedenti gradi di giudizio, in particolare in Appello a Milano. La mossa a sorpresa l’ha fatta il giudice monocratico di Piacenza nel processo ad Olindo Romano, l’ex netturbino di Erba condannato all’ergastolo in due gradi di giudizio per la strage del dicembre 2006 con la moglie Rosa Bazzi. Perizia solo per lui visto che lei non è imputata dell’aggressione ad un agente di polizia penitenziaria del carcere piacentino nel gennaio del 2009. “Io non l’ho colpito con un pugno” ha precisato in aula un sorridente Olindo. Poi i suoi legali, Schembri e Bordeaux, hanno sollecitato la perizia chiedendo che fosse sentita la dottoressa Graziella Mercanti, psicologa del carcere del Bassone. E lei ha definito Olindo pieno di comportamenti ossessivi e con stati di angoscia. Da qui l’approfondimento psichiatrico che finora era sempre stato negato a lui ed alla consorte per la strage di Erba, con reati più gravi di una “semplice” aggressione. Il perito che lo dovrà esaminare verrà scelto il prossimo 27 aprile a Piacenza. Soddisfazione ampia da parte dei legali di Romano. Questa decisione può gettare nuovi scenari anche in vista del processo in Cassazione a Roma del 3 maggio dove i legali torneranno a sollecitare una perizia anche per la strage. Non solo ad Olindo, ma pure a Rosa. Se la perizia lo giudicherà incapace di intendere e volere, non verrà giudicato per l’aggressione all’agente di penitenziaria. Ma per la strage restano validi a tutti gli effetti i due verdetti finora arrivati dai giudici: ergastolo!

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