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Ma che triste spettacolo in consiglio comunale: rissa ed insulti!

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Como: l’ennesimo scontro tra due rappresentanti dell’opposizione costringe il presidente a sospendere la seduta. Parole pesanti tra Iantorno e Rapinese: quest’ultimo lo avrebbe provocato durante un intervento. Un brutto spettacolo. L’ennesimo. Con la seduta del consiglio comunale di Como sospesa dopo la rissa verbale ed il quasi scontro fisico tra due consiglieri. E’ accaduto ieri sera a Palazzo Cernezzi quando, durante un intervento sulla delibera per il concorso di dirigenti, Alessandro Rapinese del Gruppo Misto avrebbe provocato con le parole l’inflessione di Marcello Iantorno del Pd. Sono subito volate parole grosse tra i due, ad un certo punto pericolosamente vicini. Tanto da far ritenere a qualcuno che si siano addirittura colpiti. Comunque, una rissa dai toni pesanti, pesantissimi. Insulti assortiti da una parte e dall’altra. Proseguita anche dopo la conclusione della seduta stessa tra Iantorno, visibilmente seccato, ed il presidente del consiglio comunale Mario Pastore. Tra di loro, però, termini decisamente più civili di quelli sentiti poco prima in aula. Davanti ad assessori e consiglieri attoniti. Non solo questa forte tensione a Palazzo Cernezzi ieri sera. Ma anche polemiche tra maggioranza ed opposizione sulle affermazioni del parroco di Rebbio sulla guerra in Libia e sulla posizione dell’Italia. Anche lì si è sfiorata la bagarre. Il sacerdote di Rebbio, sul giornalino dell’oratorio, ha scritto di vergognarsi di essere italiano per la posizione presa dal governo sull’intervento militare in LIbia.

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