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La spiaggia del Garovo “sparita”: per il giudice quattro colpevoli

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La sentenza è stata emessa oggi dal giudice monocratico di Como Angiolini. Otto mesi di reclusione per danneggiamento all'ex amministratore di Villa d'Este Droulers, poi agli operai ed all'ingegnere Capsoni. Quattro condanne, cinque assoluzioni per non aver commesso il fatto. Si è concluso così il processo in Tribunale a Como per la spiaggetta del Garovo, sparita all’improvviso nel maggio del 2007 a Cernobbio. Cancellata quasi con un colpo di spugna, secondo la Procura, in modo del tutto irregolare. Secondo il giudice monocratico Francesco Angiolini che oggi ha emesso la sentenza, i colpevoli di danneggiamento e di violazioni di diritto ambientale, sono l’ex amministratore di Villa d’Este, Jean Marc Droulers, i due esecutori materiali degli scavi Pisu e Ghilardini, poi l’ingegnere Bruno Capsoni che ha realizzato il progetto. Otto mesi e quindici giorni per loro, i doppi benefici di legge per tutti. Tutti gli altri, tra cui il sindaco di Cernobbio Simona Saladini, sono stati prosciolti perché il fatto non è stato commesso, così ha sentenziato il giudice Angiolini. Processo lungo, difficile, moltissimi testimoni sentiti. Secondo il pm, i colpevoli erano molti di più e tra di loro ci sarebbe stato anche il sindaco Saladini. La Saladini ha accolto con grande soddisfazione, come ha confermato il suo legale Giuseppe Sassi, la sentenza di oggi che la assolve del tutto dal fatto contestato dalla Procura.

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