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L’ex assessore spiega in Procura:”Non gli volevo fare del male”

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Flavio Fontana ribadisce alla polizia giudiziaria del magistrato inquirente la sua versione dei fatti per l'episodio di febbraio. E precisa:"Mi sono preoccupato quando ho viston che stava picchiando mia figlia…". “Non gli volevo fare del male. Ma quando ho visto che quel ragazzo stava picchiando mia figlia mi sono preoccupato. Ho solo voluto spaventarlo sparando in aria alcuni colpi di carabina”. Flavio Fontana, geometra di Olgiate Comasco, ex assessore comunale del paese, ha ribadito oggi la sua versione dei fatti agli uomini della Pg del sostituto procuratore Antonio Nalesso, il magistrato che lo accusa di tentato omicidio per avere esploso – nel mese di febbraio – alcuni colpi verso la piccola utilitaria del ragazzo della figlia, entrato di notte nella sua villa. Abbattendo, con quei colpi, il lunotto posteriore e rischiando di colpire il giovane che era a bordo in quel momento dopo aver litigato con la figlia di Fontana.

L'interrogatorio in Procura a Como è stato richiesto dall'avvocato del geometra 60enne olgiatese, Massimo Di Marco, dopo aver ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini. Fontana, in quasi due ore di interrogatorio, ha ribadito con fermezza che lui era convinto di aver sparato in aria quella sera e non all'auto. “Ho mirato un campo ricoperto di neve che avevo di fronte a me”, ha concluso l'uomo. Confermando che i suoi colpi di carabina erano diretti altrove e non alla vettura del giovane. Ma l'ex assessore rischia lo stesso un rinvio a giudizio con la pesante imputazione di tentato omicidio. Udienza preliminare prevista nei primi mesi del nuovo anno.

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