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La crisi a Como si fa sentire ancora: aumento dei licenziamenti

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La mobilità del mese di dicembre registra un totale di 289 lavoratori senza occupazionei, nel corso dell'anno 3472 hanno perso il lavoro. Numerosi anche i frontalieri lasciati a casa. Preoccupazioni per il 2011.

Ancora tante persone hanno perso il lavoro nel 2010 a Como e provincia. La lista di mobilità del mese di dicembre registra un totale di 289 lavoratori licenziati di cui 138 dipendenti da aziende con più di 15 dipendenti, 142 da aziende con meno di 15 dipendenti e 9 frontalieri. Nel 2010 i licenziamenti sono stati 3472: 1686 licenziati  da aziende con più di 15 dipendenti; 1697 licenziati da aziende con meno di 15 dipendenti; 88 lavoratori frontalieri. Rispetto all'anno scorso c’è stato quindi un incremento dell' 11,96%, così articolato nello specifico: + 26,48% nelle aziende con più di 15 dipendenti, lo stesso numero di licenziati nelle aziende con meno di 15 dipendenti, un incremento del 4,22% dei lavoratori frontalieri.  “I licenziamenti purtroppo stanno aumentando ed il timore e che la stessa cosa avvenga anche nel 2011 – ha spiegato alla redazione Franco Santambrogio della segreteria della Cgil di Como – la cosa che preoccupa è che i licenziamenti in questo periodo avvengono nelle imprese con più di 15 dipendenti, questo perché stanno finendo gli ammortizzatori sociali”.

  

Numerosi anche i frontalieri che nel corso dell’anno hanno perso il lavoro. “Questo significa che la crisi riguarda si i paesi della Cominità Europea – conclude Santambrogio – ma anche un paese extracomunitario come la Svizzera ha una crisi che riguarda i lavoratori frontalieri”.

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