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La donna nel lago: solo tanto silenzio dopo l’ergastolo al marito

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Non parla e non piange Marco Siciliano, ieri sera condannato alla pena più severa dalle Assise criminali di Lugano. E pure i familiari della moglie brutalmente uccisa: oggi un loro comunicato stampa. Dolore e silenzio. La sentenza (vedi precedente lancio) è arrivata ieri sera, con dure parole della presidente delle Assise criminali di Lugano Agnese Balestra-Bianchi: ergastolo per Marco Siciliano, il 32enne fisioterapista di Obino che a marzo ha ucciso la moglie Beatrice Sulmoni e poi l'ha gettata nel lago di Como. La donna, per la cronaca, era incinta di 4 mesi. Dolore e silenzio dopo questa sentenza. Siciliano, in aula, contrariamente ai giorni precedenti ha ascoltato tutto senza battere ciglio. Non una parola, non una lacrima. Impassibile. Per lui anche il rimprovero della presidente Balestra-Bianchi:"Abbiamo voluto darle questa condanna – ha detto all'imputato – per voler ribadire il sacro valore della vita da lei cancellata".

Silenzio anche dei familiari della moglie di Siciliano. Parenti e genitori di Beatrice rilasceranno oggi un comunicato stampa con le loro sensazioni il giorno dopo il carcere a vita per Siciliano. Il figlio della coppia, quasi 6 anni, è al momento affidato a loro.

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