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Erba, ritorna Olindo per il processo infinito ed a Como c’è l’Assise

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L'ex netturbino stamane in Tribunale per il dibattimento che avrebbe fatto da detonatore per la strage di via Diaz. La moglie resta in carcere. Seconda udienza per far luce su chi ha ucciso Di Giacomo. Olindo Romano ritorna ad Erba. A quasi quattro anni dal giorno del suo arresto – assieme alla moglie Rosa Bazzi – per la strage di via Diaz. E torna – stamane – per il processo-infinito, quello che Raffaella Castagna aveva intentato a lui e consorte per ingiurie, minace e lesioni per una aggressione avvenuta nel dicembre del 2005. La citazione davanti al giudice di pace, che avrebbe fatto da detonatore alla loro rabbia secondo la tesi dell'accusa, era fissata originariamente per il 13 dicembre del 2006, due giorni dopo la mattanza con i quattro morti in cortile. E per la quale Olindo e la moglie sono già stati condannati all'ergastolo in due gradi di giudizio. Oggi, forse, la giornata conclusiva per il dibattimento: attese conclusioni del Pm e repliche della difesa, poi la sentenza del giudice. Sia l'ex netturbino che Rosa hanno sempre negato le accuse.

A mentre ad Erba si celebra questo processo, in Assise a Como riparte il processo per il delitto di Antonio Di Giacomo, imprenditore di Colico ucciso un anno fa in un appartamento di via Cinque Giornate a Como e poi abbandonato nel suo furgone giallo in un parcheggio a Tavernerio. Due gli imputati, Leonardo Panarisi ed Emanuel Capellato che oggi potrebbero anche parlare se resterà tempo a disposizione: in aula attese le loro deposizioni per accertare chi ha sparato effetivemente. Prima, però, gli ultimi testi del Pm Antonio Nalesso a sfilare davanti ai giudici.

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