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E i bresciani rompono gli indugi:”Domani dal notaio per firmare”

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La cordata di imprenditori interessati a rivelare il Como hanno dato appuntamento ad Erba. "Andiamo con spirito ositivo per concludere la trattativa". Ma i punti interrogativi sono tanti, a partire da Amilcare Rivetti…

Il suo interessamento al Como non lo ha mai nascosto. La sua passione pure. Ma nessuno ha mai pensato seriamente ad un possibile ritorno in società. Eppure la novità clamorosa è proprio questa: il possibile ritorno di Enzo Angioni. Nel caso andasse in porto il passaggio di proprietà dagli attuali dirigenti – Di Bari e Rivetti – alla cordata bresciana capeggiata da Abele Lanzanova. L'ex presidente azzurro potrebbe rilevare una quota del 10/15%. Lui ci sta pensando e non ne fa un mistero. Intanto, dopo le richieste – in nove punti – che i bresciani hanno inviato ieri al notaio Leoni per stilare il contratto definitivo di cessione, ecco il loro ultimatum in queste ore: domani a mezzogiorno hanno dato appuntamento a tutti gli interessati nello studio del professionsita erbese che segue la vendita della società.

“Andiamo a questo incontro con spirito positivo – ha detto oggi il braccio destro di Lanzanova, il commercialista Fabrizio Cordini – per concludere la trattativa. Noi siamo pronti e vogliamo chiudere anche se ovviamente con le integrazioni richieste per avere le garanzie a gestire la società”. In caso contrario, il loro sarà un abbandono da Como e dal Lario. Ed a quel punto ritornerebbe tutto nelle mani degli attuali soci. L'incognita vera di questo incontro – dal notaio Leoni – è proprio cosa deciderà di fare il vice-presidente Amilcare Rivetti.

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