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Aule piene, che settimana: Obino, don Mauro, Olindo e furgone

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Tutto concentrato in questi giorni. Ultime fasi del processo per la donna gettata dal marito nel lago, oggi a Milano l'appello per l'ex parroco di Laglio. Domani fari puntati su Erba e sull'Assise a Como. Una settimana "piena" per le aule dei tribunali. Una concentrazone di casi davvero unica, quasi eccezzionale. Con il delitto di Obino in Ticino che ormai è alle fasi conclusive, don Mauro Stefanoni a Milano, il rtorno di Olindo Romano ad Erba e la ripresa dell'Assise a Como per il delitto del furgone giallo a Tavernerio. Con ordine.

Obino:  oggi a Lugano attesa la conclusione, con richiesta di condanna, del procuratore generale Rosa Item per Marco Siciliano, l'uomo che a marzo ha ucciso la moglie – dalla quale voleva anche separarsi – per poi gettarla nel lago di Como. Il suo ritrovamento a Laglio. Ieri altro orrore in aula con un imputato ormai rassegnato.

Don Mauro Stefanoni: oggi a Milano i giudici della Corte di appello decidono cosa fare dopo che la perizia sull'ex parroco di Laglio non ha escluso – per via di una sua patologia – per lui la possibilità di rapporti sessuali. E lui è accusato proprio di questo. A Como, in primo grado, otto anni di reclusione per gli abusi su un ragazzino minorenne.

Olindo Romano: domani, ad Erba, riprende anche il processo aperto dal dicembre el 2006, la "miccia" della strage secondo l'accusa. Olindo Romano è annunciato in aula, non la moglie Rosa. I due sono già stati condannati all'ergastolo in due gradi di giudizio per la mattanza di via Diaz. Il dibattimento davanti al giudice di pace Elisabetta Reitano li accusa di ingiurie, minacce e percosse a Raffaella Castagna.

Assise di Como: e domani riparte anche il processo davanti ai giudici per il delitto del furgone giallo a Tavernerio. Due gli imputati – Leonardo Panarisi ed Emanuel Capellato – che si accusano l'un l'altro del delitto. Domani gli ultimi testimoni del Pm Nalesso, poi l'interrogatorio di entrambi.

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