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Anche “Supergiga” in aula a testimoniare:”Panarisi ? Mai visto”

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Davide Terraneo, 48enne comasco, oggi in Corte di Assise a Como nelle fasi iniziali del dibattimento ai presunti autori del delitto di un anno fa in centro città. Il suo racconto di quella giornata. Giubbotto chiaro, aspetto dimesso. Si è presentato nell'aula della Corte di Assise di Como nel primo pomeriggio. E' il testimone forse più atteso di questo processo a Leonardo Panarisi ed Emanuel Capellato, i due imputati del delitto di un anno fa in centro Como – via Cinque Giornate – di Antonio Di Giacomo. Davide Terraneo, 48enne di Orsenigo, per gli amici "Supergiga", indagato ed anche arrestato per favoreggiamento personale. Oggi, stralciata la sua posizione, ha spiegato in aula il giorno del delitto dal suo punto di vista. Alla sera ha incontrato, come previsto, Capellato con il quale  si frequentava da tempo. "Aveva lo sguardo perso, era stalunato – ha detto davanti al prsidente dell'Assise Vittorio Anghileri – . Mi ha detto che c'era stata una rapina a casa sua con il conflitto a fuoco e che c'era tanto sangue. Gli abiti sporchi messi nei sacchi della spazzatura". Da Terraneo anche una inedita ammissione:"Quella sera dovevamo andare al cimitero di Monteolimpino a recuperare la cocaina, circa 2 chili, che Capellato aveva lasciato lì qualche tempo prima. La doveva recuperare, ma occorrevano attrezzi perchè era nascosta sotto un blocco di cemento".

"Supergiga" ha anche spiegato di non aver mai conosciuto l'altro imputato, Leonardo Panarisi di Tavernerio:"No, non lo conosco, mai visto". Da lui poi il racconto dei giorni seguenti al delitto:"Ho prestato la mia auto a Capellato per andare con la sua fidanzata a Cattolica. Mi ha offerto alcuni orogoli in cambio, ma non li ho voluti". Oltre a Terraneo, sentiti come testimoni gli agenti della squadra mobile della Questura di Como che hanno svolto le indagini tra cui il dirigente Giuseppe Schettino. E poi una serie di amici di Capellato tra cui la ex fidanzata (Chiara Benedan, 23enne di Cernusco sul Naviglio) e l'amico Oscar Villa, 45enne di Como, gestore di un pub a Varese. In aula oggi anche Fiorenzo Valsecchi, titolare della trattoria di via Carloni dove Capellato ha mangiato il giorno dell'omicidio con un amico (Di Giacomo ndr), poi i dipendenti del Bar Breva di via Cinque Giornate a Como Laura Panepinto e Maurizio Todisco. Infine l'infermiera che aveva in cura – reparto nefrologia dell'ospedale Sant'Anna – lo stesso Capellato. Il processo è stato poi aggiornato a settimana prossima (24 novembre) quando verranno sentiti anche i due imputati.

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