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Parola di assessore:”Catene o gomme, ma non per fare i soldi”

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Pietro Cinquesanti, responsabile della viabilità in Provincia, spiega alla redazione il significato dell'ordinanza decisa nelle ultime ore con le forze dell'ordine. E rilancia:"Se nevica, niente tir fuori dall'autolaghi". "Loho detto, ma voglio ripeterlo ancora. Perchè i comaschi sappioano e capiscano. Da parte mia e dell'Ente che rapresento, non c'è stata alcuna intenzione di fare cassetta con questa ordinanza. E' solo per evitare i disagi degli anni scorsi ed il caos sulle strade in caso di nevicata…". Pietro Cinquesanti, assessore provinciale alle viabilità, precisa alla redazione il significato del dispositivo messo a punto ieri in Prefettura con autorità e forze dell'ordine del territorio: catene a bordo o gomme invernali montate obbligatoriamente sulle auto dal 15 novembre prossimo a fine marzo. "Perchè così la gente lo sa, è informata e non se ne va in giro non pronta in caso di emergenza…" rilancia ancora. In caso di precipitazione i tir non saranno fatti uscire dalla A9 a Lazzago per non intasare le strade della zona e della città. "Resteranno in autostrada – spiega – oppure dverranno informati da messaggi variabili per altre uscite" precisa ancora Cinquesanti.

Cinquesanti precisa anche una cosa molto importante: catene obbligatorie sempre solo su strade di montagna, in pianura – a Como od Erba, per intenderci – solo se nevica. "I controlli ci saranno e le multe pure per i trasgressori – spiega ancora – anche se non capisco tutte queste polemiche. Una volta a bordo, un paio di catene restano per tutta la stagione. E voglio anche confermare una cosa per non ingenerare altra confusione: niente multe in un giorno senza la neve se l'automobilista ha lasciato le catene in garage. Ma cambia tutto solo per le strade montane. Quelle del Triangolo lariano, ad esempio, del Porlezzese, della Valle d'Intelvi o dell'alto lago". Quello che è sicuro è che in questi giorni – in vista del'entrata in vigore dell'ordinanza – è un assalto continuo ai gommisti. Code ovunque, qualcuno ha anche già finito le scorte.

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