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Il rapinatore di Lomazzo in carcere nonostante il pentimento…

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Lo ha confessato lui oggi al Gip di Como Nicoletta Cremona che lo ha interrogato al Bassone. Dall'intenzione di portare via i soldi a quella di chiamare i carabinieri. In cella anche il bandito delle farmacie.

Voleva i soldi. Voleva rapinare l’ufficio postale di Lomazzo perché erano mesi ormai che non aveva un lavoro. Ma quando è entrato ha avuto un ripensamento. Tanto che avrebbe anche chiesto lui stesso, ad un impiegato, di chiamare i carabinieri. Un momento di confusione anche se prima di arrendersi e consegnare l’arma al comandante dei carabinieri Gaetano Lenoci ci sono voluti dieci minuti buoni. Sarebbe questa la poco convincente ed un po’ confusa spiegazione data da Antonino Incorvaia, il 31enne di Lomazzo arrestato per la tentata rapina di giovedì sera al Gip di Como Nicoletta Cremona che stamane lo ha interrogato nel carcere del Bassone. Ed al termine del colloquio ha disposto la sua permanenza in cella. Custodia cautelare confermata, come già richiesto dalla Procura cittadina.

E resta al Bassone anche il 53enne milanese di Bovisio Masciago (Gerolamo Beltrami) arrestato dalla polizia dopo la tentata rapina alla farmacia di piazza Matteotti a Como. L’uomo ha minacciato il titolare con una siringa, ma non ha ricevuto soldi in cambio. Solo l’invito a desistere da parte del farmacista che poi ha chiamato il 113. Beltrami stamane ha anche ammesso di avere compiuto altre due rapine sempre ai danni di farmacie di Como nelle settimane precedenti. Custodia cautelare anche per lui da parte del giudice.

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