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Il bandito di Lomazzo in carcere:”L’ho fatto per disperazione”

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Sarebbe questa la motivazione del gesto di ieri pomeriggio con il comandante dei carabinieri del paese e due colleghi, in borghese, che poi lo hanno fatto desistere. Da tempo era senza un lavoro. "Maresciallo, l'ho fatto per disperazione…". Si è lasciato scappare il motuivo del suo gesto di ieri che rischia di costargli a caro prezzo anche se poi si è arresto senza fare danni. Ma con la pistola in mano – ed il colpo in canna (vedi precedente lancio) – è entrato in posta a Lomazzo ed ha minacciato dapprima un impiegato, poi si è ritrovato faccuia a faccia con il comandnaet dei carabineiri del paese, Gaetano Lenoci, arrivato in borghese assieme a due colleghi. CHiamato da una delle cassiere fatte uscire dall'aspirante rapinatore.

DIsperazione, mancanza di un lavoro e dei soldi. Sarebbero queste le motivazioni che hanno spinto Antonino Incorvaia, 31enne di Lomazzo, a cercare la rapina anche se poi non ha portato via nulla. E quando si è ritrovato davanti il comandante dei carabinieri, dopo alcuni minuti, si è arreso. Ha consegnato la pistola (colpo in canna, matricola abrasa) e si è fatto portare via. Ora è in carcere, già domani l'interrogatorio con il Gip di Como Cremona per la convalida del fermo. Il Pm Pizzotti ha chiesto la custodia cautelare in carcere

Oggi a Lomazzo non si parlava d'altro. Ed il protagonista è diventato proprio il comandante dei carabinieri che, solo a parole, ha fermato il tentativo di Incorvaia. Lui, il maresciallo che da anni dirige la caserma, spiega che il suo non è stato un gesto da eroe:"L'ho solo fatto ragionare, gli ho spiegato di non comprometere ancora di più la sua posizione. Mi ha ascoltato ed è finita così…".

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