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L’usura da brivido:”Cento le vittime. E tanti sono stati rovinati…”

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I carabinieri spiegano i contorni di una vicenda sconcertante che aveva come punto di riferimento due uffici cambi di Campione d'Italia. E il comandante rilancia:"Ho visto gente impegnare tutto…". "Almeno cento le vittime che abbiamo accertato. Ma quello che più mi ha sconcertato è che ho visto gente – medi/grandi imprenditori – impegnare tutto per cercare di uscire. E spesso non ce l'hanno fatta…". Colpito pure lui che ne ha viste tante in questi anni di lavoro. Salvatore Pignatelli, comandante dei carabinieri di Campione d'Italia, non vuole tralasciare il dramma umano che c'è dietro l'operazioneda loro portata a termine (vedi precedente lancio) con il fermo di otto persone per usura, estorsione ed esercizio abusivo del credito. Il dramma di chi si è rivolto ai due uffici cambi della piccola enclave italiana, ora chiusi, e si è visto poi richiedere tassi di restituzione che hanno sfiorato anche il 5.000% all'anno. Con gli imprenditori, al momento di ritirare i contanti, costretti a consegnare assegni in bianco con la loro firma. Tremendo.

Pignatelli spiega cosa ha visto in questi mesi di indagini:"Riteniamo che le vittime siano più di 100. Perchè questo giro, a nostro giudizio, andava avanti da tempo. Molti sono stati rovinati da queste persone senza scrupoli: alcuni hanno venduto case, altri hanno ipotecato terreni o società, altri ancora sono stati costretti a cedere intere catene di alberghi. Per non parlare dei problemi in casa con moglie e figli. In qualche caso le famiglie si sono disfate proprio per questo…".

Otto le persone colpite da ordinanza di custodia cautelare in carcere: Aldo Castelluccia, 71 anni di Breganzona (Lugano), le figlie Patrizia ed Emanuela (49 e 41 anni rispettivamente) di Luino, Filippo Maurizio Messina, 42enne di Taverne (Lugano) ed Aster Abegaz Yemer, etipoe di Addis Abeba, 56 anni, domiciliata a Breganzona (Lugano). Poi fermati anche i gestori del secondo ufficio cambi campionese: Luigi Santonicola, 53 anni, ticinese anche se originario di Castellamare di Stabia, Francesco Muzzopappa, 54enne di Luino (Varese) e la bulgara Petia Balabanova, 35enne.

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