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Usura a tassi da brivido a Campione: otto finiscono in carcere

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I carabinieri hanno concluso una attività durata oltre un anno. Un cantinaio le vittime, tra cui anche grossi imprenditori del Nord Italia. Persone costrette a versare anche 40.000 euro al mese… Due organizzazioni parallele. Stessa finalità: cercare di "spennare" il più possibile imprenditori che andavano a giocare al casinò di Campione d'Italia. Fino a mandarli quasi sul lastrico con prestiti pronto cassa, ma tassi da brivido applicati. I carabinieri, che nelle ultime ore hanno arrestato otto persone, hanno verificato anche qualcosa come il 5.000% annuo. Praticamente un 10% al giorno. Qualcuno è stato costretto a restituire – o almeno, cercare di farlo – qualcosa come 40.000 euro al mese. Situazione pazzesca che ha mandato in rovina decine di persone. Un centinaio – accertate da riscontri con assegni versati – le vittime di questo vasto giro. "Che andava avanti da anni" come ha spiegato oggi il comandante dei carabinieri di Campione d'Italia, capitano Salvatore Pignatelli.

Due organizzazioni parallele e senza scrupoli. Che avevano base nella piccola enclave italiana in Ticino. Una alla "Italcambi spa", l'altra alla "Cambio Italia srl", entrambe chiuse dai militari su disposizione della Procura di Como. Ed otto i destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere richieste dal Pm Mariano Fadda e firmate dal Gip Nicoletta Cremona. In pratica i gestori di questo giro che fruttava un minimo di 300.000 euro al mese secondo i militari campionesi. Ecco i loro nomi forniti oggi dal carabinieri:

Aldo Castelluccia, 70 anni di Breganzona (Svizzera), di fatto responsabile della prima organizzazone, Castelluccia Patrizia, 48enne di Luino, socia, Castelluccia Emanuela, 41 anni di Luno (Varese), socia anch'essa, Filippo Maurizio Messina, 42, di Taverne (Lugano), amministratore della Italcambi e Aster Yemer Abegaz, 56, di Breganzona (Ticino), intestataria di questo ufficio.

La seconda organizzazione – stesse accuse – sarebbe stata composta da Luigi Santonicola, 53 anni, di Gentilino (Lugano), titolare ufficio Cambio Italia, Francesco Muzzopappa, 54, di Luino, socio, Petia Lorgakieva Balabanova, 35, bulgara residente a Sorengo (Lugano), amministratrice unica società.

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