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Due summit per il Sant’Anna. E il Pm richiede priorità assoluta

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Altra giornata di incontri e colloqui per delineare quando scavare nel terreno della struttura ai Tre Camini. Il magistratro vuole risposte in tempi rapidi per capire cosa realmente c'è sotto il nuovo ospedale.

Due summit pure oggi. Perché l’inchiesta sulla presenza di presunti rifiuti pericolosi sotto il nuovo Sant’Anna, ai Tre Camini, deve procedere sèpeditamente. E per questo che anche oggi il lavoro – in vista degli scavi veri e propri – è proseguito su due fronti. Alla Procura cittadina dove il magistrato che sta coordinato l’inchiesta, il sostituto procuratore Giuseppe Rose, ha ricevuto agenti del Noe dei CC e della Polizia Stradale di Como che lo stanno affiancando negli accertamenti. Punto della situazione dopo gli ultimi sviluppi e gli interrogatori fatti in questi giorni.

Ed una precisazione importante: saranno proprio gli agenti di Noe e Stradale a dare qualche indicazione più precisa e mirata su dove andare a cercare nel terreno fin dalla prossima settimana. Confermato, infatti, che queste verifiche scatteranno subito, forse già dopo il fine settimana. “Priorità assoluta” ha chiesto il magistrato che vuole arrivare – in tempi ragionevolmente brevi – ad avere un quadro della situazione e soprattutto a monitorare quello che realmente c’è sotto l’ospedale ai Tre Camini. Eventuali residui pericolosi e dannosi per la salute e la falda acquifera. Un aspetto, questo, che Rose ha demandato all’Arpa.

Il secondo summit direttamente in ospedale. Un gruppo ristretto di tecnici ha esaminato mappe e cartografie per cercare di delineare la zona degli scavi. Cinque le persone presenti, due ore di colloqui all'interno degli uffici della struttura.

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