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Materiale pericoloso sotto il nuovo ospedale ? Via alle verifiche

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La Procura di Como dispone una serie di accertamenti mirati nella zona dei Tre Camini dopo le denunce dei giorni scorsi. Si parte subito. Le preoccupazioni dei sindacati e Mentasti incontra i costruttori. Adesso si entra nel vivo. La Procura di Como ha deciso di accelerare al massimo i tempi per verificare che cosa c’è sotto la nuova sede dell’Ospedale Sant’Anna. Proprio in queste ore il sostituto procuratore Giuseppe Rose sta predisponendo un incarico per Asl, Arpa, Vigili del Fuoco e nucleo operativo ecologico dei carabinieri di effettuare, già nei prossimi giorni, una serie di riscontri realizzando i famosi carotaggi che serviranno per prelevare e sondare campioni di terreno. Gli esami riveleranno l’eventuale presenza di materiale inquinante e pericoloso, quello denunciato dagli autisti della Perego, una delle ditte che ha lavorato in subappalto per la costruzione della struttura del nuovo ospedale ormai pronto. Il trasferimento dei pazienti potrebbe rimanere bloccato in attesa di queste nuove analisi, necessarie per sgomberare il campo da dubbi e sospetti.

Gli stessi che sollevano ora i sindacati, Fillea-Cgil in particolare, che chiedono di "alzare assolutamente la guardia dopo le ultime notizie di stampa. E per il nuovo Sant'Anna – aggiunge alla redazione Alessandro Tarpini – riteniamo giusto garantire le condizioni di sicurezza sia per lavoratori che malati". Nelle ultime ore, intanto, anche tre consiglieri provinciali (Cornelia Borsoi, Fabio Moltrasio e Chiara Braga) hanno chiesto al presidente della commissione sul nuovo Sant'Anna una riunione urgente della stessa per cercare di fare chiarezza su quanto sta accadendo.

Ed a proposito di riunioni, attesa già entro il fine settimana quella che il direttore generale dell'azienda ospedaliera Andrea Mentasti ha chiesto con coloro che materialmente hanno realizzato la struttura ai Tre Camini. Mentasti, nella nota diffusa ieri alla stampa, si è detto "sconcertato per quello che sta accadendo, restando in attesa di ogni decisione della magistratura".

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