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Accertamenti dopo le rivelazioni, inchiesta sul nuovo Sant’Anna

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La Procura di Como ha deciso di muoversi e verificare se davvero nelle fondamenta della struttura è finito del materiale pericoloso. Già interrogati gli autisti dei camion, a breve anche verifiche della Asl. Ed adesso si muove anche la Procura di Como. Per cercare di far luce su cosa è finito nel sottofondo del nuovo ospedale Sant’Anna ai Tre Camini. Materiale pericoloso ed inquinante – da quanto emerge dagli atti della sconcertante inchiesta della Procura di Milano – che la ndrangheta attraverso la Perego di Cassago Brianza (poi fallita) avrebbe dirottato proprio lì. Bentonite, in particolare, fatta uscire sui camion dell’azienda ricoperta – per non destare sospetti – da terra di scavo. Che sarebbe stata poi gettata nelle fondamenta della struttura comasca, attesissima da tutta la popolazione. La Procura di Como, già impegnata in una inchiesta su traffico di rifiuti pericolosi con i vertici della Perego tra gli indagati, ha deciso con il sostituto procuratore Giuseppe Rose di accelerare i tempi dopo queste rivelazioni-choc.

Tutti sotto torchio di nuovo gli autisti che avrebbero confermato queste circostanze e questi viaggi fatti verso il cantiere del nuovo Sant’Anna. Con rapportini “modificati” appositamente. E se le indicazioni – come pare – saranno queste, probabile che il magistrato possa disporre in tempi rapidi – già entro le prossime settimane – una verifica dello stato dei terreni da parte della Asl. Per cercare di fugare ogni dubbio su potenziale pericolosità del materiale finito nel terreno. Bentonite, come detto, ma si sospetta anche amianto.

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