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Non riapre ancora la Conca d’Oro, è rinvio per una settimana

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La pizzeria di Senna Comasco dove era stata messa la testa di Giacomo Brambilla nel forno sta per ripartire. Il figlio di La Rosa, sempre in carcere con il genero Arrighi, conferma l'intenzione di voltare pagina. Non riapre oggi come inizialmente previsto. Ma fra sette giorni. Un rinvio puramente burocratico per poter regolarizzare un paio di contratti con il personale. Ma l'intenzione di voltare pagina c'è. Lo conferma Roberto La Rosa, il figlio di Emanuele, tuttora in carcere per il delitto di Giacomo Brambilla dello scorso febbraio. La pizzeria Conca d'Oro di Senna Comasco – messa sotto sequestro dopo la scoperta della testa della vittima orrendamente decapitata e messa in un forno per cuocere – vuole ripartire. Altra gestione, altro nome (Il giardino dei melograni). Ma la voglia di mettersi ogni cosa dietro. Difficile, ma almeno ci vogliono provare. Il locale, dunque, dovrebbe riaprire fra una settimana. Nel frattempo il suocero di Alberto Arrighi è sempre in carcere con lui, accusato di averlo aiutato nel folle progetto di disfarsi del corpo di Brambilla metendo la testa sulla teglia nel forno. Tutte le richieste di scarcerazione per lui, al momento, sono state rigettate. L'ultima settimana scorsa dal Gip di Como Nicoletta Cremona.

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