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Compagna strangolata con un filo del telefono: presto in aula

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Inchiesta conclusa per il delitto dello scorso mese di marzo a Bellagio. Giuseppe Voci, che si è presentato dai carabinieri dopo il gesto, sarebbe stato accecato dalla gelosia: lei era incinta. Non solo il delitto dell'armeria di via Garibaldi a Como a febbraio. Ora la Procura di Como ha chiuso anche l'inchiesta sull'omicidio – del mese di marzo – di Anna Maria Chesi, 48enne infermiera di Bellagio, strangolata dal file del telefono dal compagno dopo una discussione. Per motivi di gelosia pare. Lui, ossessionato da un altro uomo, avrebbe trovato il test di gravidanza in bagno ed avrebbe perso la testa. Ammettendo, poi, ai carabinieri – dove si è presentato dopo il gesto – di non essere a conoscenza che la donna fosse incinta. Il test del Dna per accertare la paternità non ha dato alcun esito.

Inchiesta conclusa. Giuseppe Voci, autotrasportatore di 56 anni, origini meridionali, presto sarà davanti al Gup di Como. La Procura gli contesta l'omicidio volontario. Ora da valutare cosa farà il suo legale: probabile il ricorso al rito abbreviato – per ottenere uno sconto sulla pena finale – anche se resta da valutare una ipotesi di sottoporre l'uomo ad una perizia psichiatrica. Da lui mai una ammissione diretta dell'episodio, ma solo frasi confuse. Lasciando chiaramente intendere di essere stato lui a mettere il filo attorno al collo ad Anna Maria.

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