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Un giorno di silenzio per dire no al “bavaglio” dell’informazione

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Anche la redazione di CiaoComo aderisce alla protesta dei giornalisti per oggi. Il Governo vuole bloccare la diffusione delle notizie: ecco in che modo. Aggiornamenti solo da sabato mattina.

Contro il bavaglio all'informazione oggi è il giorno del "rumoroso" silenzio dei giornalisti. Per protestare contro la legge che mette in pericolo la libertà di stampa, incrociano le braccia i giornalisti della carta stampata (ieri) e quelli della televisione, delle radio, delle testate web, delle agenzie e degli uffici stampa. All'iniziativa aderisce anche CiaoComo con tutti i suoi giornalisti. Pertanto per l'intera giornata il nostro sito, al pari di tutti quelli italiani, non sarà aggiornato. Le news saranno di nuovo on-line da domattina (sabato 10 luglio).

I giornalisti scioperano contro le conseguenze che il nuovo disegno di legge in discussione in Parlamento avrebbe sulla diffusione delle notizie. In particolare a pesare sarebbe il divieto di pubblicazione di intercettazioni e atti processuali, anche se già depositati e pubblici, fino al dibattimento in aula. Non si potranno pubblicare notizie su indagini, intercettazioni e arresti fino alla conclusione dell’udienza preliminare, il che in molti casi potrebbe significare silenzio per 2 o 3 anni.

“Lo sciopero è una protesta straordinaria e insieme la testimonianza di una professione, quella giornalistica, che vuole essere libera per offrire ai cittadini informazione leale e la più completa possibile. – spiega il comunicato della Federazione Nazionale della Stampa Italiana – Una protesta che si trasforma in un "silenzio" di un giorno per evidenziare i tanti silenzi quotidiani che il "disegno di legge intercettazioni" imporrebbe se passasse con le norme all'esame della Camera, imposte sin qui dal Governo e dalla maggioranza parlamentare”.

Questo sciopero, per la cronaca, è diverso da tutti gli altri. Non è contro le aziende per rivendicare qualcosa. Ma è per poter affermare un diritto ed una condizione primaria di chi fa questo lavoro, quello di informare i lettori: la libertà di informazione. Che a nostro giudizio non è di destra, nè di sinistra. E' un bene della Democrazia e perderlo vorrebbe dire fare davvero un grosso passo all'indietro. Come categoria, certo, ma anche come paese… Ecco perchè CiaoComo oggi aderisce a questa protesta di tutta la categoria. Chiedendo scusa ai lettori, ma ribadendo a loro la necessità di far capire che questa legge "bavaglio" è troppo pesante se dovesse diventare concreta.

La redazione.

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