CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Expo 2015: Como resta fuori dal bando per “Itinerari dell’acqua”

Più informazioni su

Delusione per l'esclusione del nostro territorio dai contributi per la realizzazione di circuiti turistici legati al tema. Il Comune pronto a chiedere l'inserimento. Gaffuri del Pd:"Si può recuperare il tempo perso".

Como esclusa dal bando per l’Expo 2010 “Itinerari dell’acqua”. Il bando prevede l’erogazione di contributi per la realizzazione di itinerari e circuiti turistici legati al tema dell’acqua, tema scelto per l’esposizione di Milano. Duro colpo per la città che proprio nell’Expo vede una serie di opportunità per portare un numero elevato di visitatori anche a Como. Il Comune ha fatto sapere che chiederà riapertura dei termini ci sia l’inserimento tra le aree beneficiarie dei contributi. Il bando mette a disposizione 20 milioni di euro e finanzierà , al 50%, progetti con almeno 5 partner e con un costo complessivo non superiore a 5 milioni di euro e non inferiore a 1 milione di euro. Tutto questo per la valorizzazione del paesaggio ed il patrimonio storico-culturale per uno sviluppo turistico sostenibile, attraverso la realizzazione di reti escursionistiche e circuiti culturali e naturalistici per la fruizione sostenibile del territorio e l’attivazione di  strumenti e interventi di sostenibilità ambientale. Como però è rimasta fuori, ma Palazzo Cernezzi non intende rinunciare a questa opportunità e per questo motivo chiederà di far inserire il territorio lariano nei possibili fruitori di questo bando che scadrà il prossimo 20 novembre.

 Immediato l’intervento del capogruppo regionale del Pd, Luca Gaffuri:” “Inspiegabilmente Como e l’area del Lario non potranno partecipare, nonostante l’evidente presenza del lago: il bando è destinato all’area dei Navigli, ai territori del Ticino e dell’Adda meridionali e ai comuni rivieraschi del Po. Tutto tranne il nostro lago”. Gaffuri, con una nota ufficiale, fa capire che questa esclusione è frutto di una mancanza di prontezza comasca a differenza di altre amministrazioni, per organizzarsi in vista dell’Expo. “Del resto la delibera della Giunta di dicembre prevede la possibilità di avviare ulteriori circuiti d’acqua localizzati anche in altre aree del territorio regionale. Non è stato fatto prima, ma si può recuperare il tempo perduto – conclude Gaffuri – A patto di lavorare bene, visto che il Lario ha caratteristiche eccezionali ambientali e culturali che garantiscono il successo, e magari in sinergia con i vicini lecchesi: il lago è uno solo ma, ad esempio, i servizi di navigazione oggi sono praticamente spezzati in due “tronconi”. Inoltre, la valorizzazione dei laghi briantei è questione che riguarda entrambe le province. Mentre l’area del Ceresio può stringere collaborazione con Lugano, che già in passato s’è detta interessata alla partita di Expo”.

Più informazioni su