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Associazione mafiosa, Mandelli al Gip:”E’ tutto un equivoco…”

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Il noto imprenditore del centro lago, finito in carcere con il sospetto di avere aiutato una cosca mafiosa, rigetta con sdegno le accuse. Il legale fiducioso, il socio in affari di Menaggio:"Sono sconvolto". "Un equivoco. Grosso, tutto da chiarire. Ma sono estraneo ala vicenda…". Adolfo Mandelli, il 49enne imprenditore di Menaggio finito in carcere con il sospetto di associazione mafiosa – per avere aiutato una famiglia della n'drangheta – rigetta le accuse che lo hanno portato in carcere a San Vittore. E nelle ultime ore, davanti al Gip di Milano che lo ha interriogatio, avrebbe cercato di spiegare la sua posizione. "Conosce la famiglia Valle – spiega il legale di Mandelli, avvocato Giuseppe Lucibello – ma ha soltanto un rapporto di lavoro con questi signori".

Il legale di Mandelli, tuttora in cella, si mostra abbastanza fiducioso, sereno:"Abbiamo iniziato a chiarire con il giudice la posizione del mio assistito – spiega -. E' estraneo a tutto, qui ci sono errori materiali evidenti". Mandelli da tempo è socio in affari con Angelo ala, imprenditore 64enne del centro lago. I due gestiscono da anni il "Birrificio" di Menaggio, locale nato all'interno del lido del paese del centro lago. Sala non sa capacitarsi del fermo di Mandelli:"E' terribile, sono sconvolto. E' l'ultima cosa che pensavo potesse accadere".

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