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Sabato mattina il muratore marocchino compare davanti al Gip

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Previsto l'interrogatorio di convalida da parte di Alessandro Bianchi. L'immigrato è in carcere da ieri pomeriggio con l'accusa di violenza sessuale ad una ragazzina minorenne. L'episodio a Lomazzo. Silenzio. Non una parola davanti ai carabinieri che lo hanno fermato in piazza a Lomazzo. Portandolo in caserma e poi a casa sua a Solaro. Dove, nella perquisizione fatta, sono saltati fuori i vestiti indossati lunedì pomeriggio quando avrebbe violentato la ragazzina, minorenne, nel bosco vicino alla stazione delle Nord. Silenzio anche dopo la formalizzazione del fermo con la pesante accusa di avere abusato di lei sessualmente. Non una parola finora da parte di Salah Rouzki. Anche quando i militari gli hanno fatto presente la gravità del quadro accusatorio.

Il 33enne muratore marocchino, finito nel carcere del Bassone a Como ieri pomeriggio, verrà interrogato sabato mattina dal Gip di Como Alessandro Bianchi. Chiamato a convalidare il fermo dei militari e la richiesta della Procura di custodia cautelare in cella. Fortemente sospettato dell’aggressione. Contro Rouzki ci sarebbero le immagini della telecamera della stazione – che lo avrebbe ripreso vicino alla ragazzina appena lei è scesa dal treno che la riportava a casa – ed anche un riconoscimento diretto da parte della vittima. Che, inoltre, ha pure fornito riscontri concreti agli inquirenti sui vestiti indossati dall’uomo. Guarda caso, gli stessi che poi sono saltati fuori dalla valigia già pronta.

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