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Di Bari “apre” a nuovi soci ed poi conferma Cozzolino azzurro

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Il presidente del Como a tutto tondo in serata ad Etv. Il futuro del club passando da chi si fa avanti, ma poi non concretizza mai. "Perchè vogliono la mia testa". Bordate contro la giunta di Bruni. "Nuovi soci al Como ? Ma ben vengano… Purchè seri e con un programma concreto. Anche se tutti quelli che finora si sono fatti avanti hanno chiesto, al mio socio Rivetti, una sola cosa: la mia testa…". Schietto, pungente, mai banale. Antonio Di Bari, il presidente del Como, mattatore dell'ultima puntata della trasmissione sportiva del lunedì di Etv "Io Mister" in serata. Parlando della salvezza raggiunta ("Nessun premio speciale ai ragazzi, anzi devono dire grazie se non gli ho tolto lo stipendio…) al futuro immediato del club azzurro. Ancora in Prima Divisione nonostante i sacrifici economici. "Noi ce la mettiamo tutta – ha spiegato il numero uno del club – ma se qualcuno ci vuole dare una mano siamo ben felici". Caccia ad uno sponsor, contatti con diverse realtà comasche e brianzole per avere un supporto importante per la prossima stagione.

E poi la squadra che verrà. Il presidente ha snocciolato nomi e situazioni. Ad iniziare dall'allenatore. "In settimana vedrò Oscar Brevi. Ho molto considerato il lavoro che ha fatto, logico che è il favorito. Ma non è ancora deciso". Spazio ai giovani, rosa un pò da svecchiare. Lasciano il calcio Ezio Brevi e Luca Facchetti per il quale – come da voci dei giorni scorsi – si potrebbe aprire la carriera dirigenziale. Il ruolo, ad hoc per lui, è quello di direttore sportivo. La risposta dovrebbe non tardare e quasi certamente sarà positiva. Poi chi resta e chi va:"Cozzolino, per primo. Voglio ribadire – ha detto il presidente – che è tutto nostro ed ha ancora un anno di contratto. Lo amplieremo, come è giusto che sia, e resterà qui. Stessa cosa per Maggioni e Conti che il Bari ci lascia volentieri".

Il numero uno azzurro ha poi parlato anche di altri singoli. I partenti dovrebbero essere il portiere Zappino (molte richieste da club superiori), il difensore Franco ed il centrocampista Salvi, di proprietà del Bellinzona ed "appetito" anche da club di serie B. Gonnella e Goretti, contributo di esperienza, dovrebbero restare. Come pure i giovani Piraccini, Agodirin, Ossouho e Prandelli. Discorso differente per Filippini, in comproprietà tra Atalanta e Padova. I bergamaschi non avrebbero nulla in contrario ad un altro anno sul Lario, i patavini ancora non si sono pronunciati. Zerzouri dovrebbe vestire l'azzurro ancora. Con la Cremonese, anche in caso di promozione in B, c'è già un accordo di massima in tal senso.

Infine, le bordate. O i "sassolini dalla scarpa" che Di Bari si è voluto togliere. Destinatario il comune di Como e la giunta Bruni in particolare. "Assente totalmente – ha detto il presidente azzurro -. Mai visti, nè sentiti se non per i soldi che dobbiamo loro. Non oltre 40.000 euro che presto provevderemo a saldare. Anche se non trovo giusto che noi paghiamo e poi, come in un'occasione, il comune gestisce lo stadio a suo piacimento. Lo scorso anno, dopo una manifestazione, ho dovuto pagare di più di quanto dobbiamo al Comune perchè il campo era devastato…". L'ultima stoccata di Di Bari:"Due promozioni negli ultimi tre anni. Mai un ricevimento, mai un grazie alla squadra. Da altre parti non succede questo…".

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