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Tensione in cella: agente in ospedale colpito da una detenuta

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Situazione sempre più esplosiva al Bassone di Albate. Dopo la denuncia di ieri dei sindacati, ecco l'aggressione avvenuta in cortile. Un sovrintendente interviene per sedare una lite e resta ferito.

Malumori e situazioni difficili al carcere del Bassone. Una vera e propria emergenza quella presentata nei giorni scorsi dai sindacati che rappresentano gli agenti della polizia penitenziaria. Una carenza di personale (75 agenti a fronte di 560 detenuti) che ha anche portato, proprio ieri, al ferimento di una agente. Un sovraintendete in servizio nel carcere comasco, infatti, è stato aggredito da una detenuta, dopo essere intervenuto con altri colleghi per sedare una colluttazione, scoppiata in un cortile. L’agente, colpito con calci e pugni, è stato trasportato in ospedale, poi dimesso con una prognosi di otto giorni. Quello al Bassone, è il settantaduesimo ferito della polizia penitenziaria nel 2010.

 
“Nel porgere allo sfortunato collega la nostra solidarietà, non possiamo non manifestare rabbia e preoccupazione per questa deriva violenta di cui gli operatori penitenziari sono prime vittime – ha commentato Eugenio Sarno, Segretario Generale della UIL Penitenziari – Sia chiaro che nessuna condizione , per quanto disumana ed incivile, può giustificare il ricorso alla violenza. Queste sono gesta che vanno perseguite disciplinarmente e, se del caso, anche in via penale. Concordo ed approvo quanti reclamano a gran voce le dovute sanzioni nei confronti dei poliziotti che si rendono responsabili di violenze od abusi, a maggior ragione sarebbe apprezzata una presa di posizione anche in difesa di chi per garantire ordine e sicurezza deve ricorrere ai sanitari per al cura delle ferite riportate nelle attività di servizio".

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