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Di Bari guarda già avanti:”Cozzolino resta, forse anche Brevi”

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Un raggiante presidente del Como dopo la salvezza ottenuta a scapito del Lecco. Verso la riconferma del tecnico. Il bomber, 13 reti:"Qui mi trovo benissimo. Che bella gioia". Le pagelle di Molteni.

Una città in festa alle 17, la Como sportiva tira il fiato e sa che il prossimo anno si potrà sperare in qualcosa di più. Domenica da ricordare sugli almanacchi del calcio quella di quest'oggi al Sinigaglia. La vittoria per 2 a 0 contro il Lecco regala agli azzurri della coppia Strano-Brevi la salvezza e nel contempo condanna i lecchesi alla retrocessione diretta. Per i tifosi azzutrri cosa pretendere di più dopo una settimana vissuta con il fiato sospeso in attesa del derby?
Al termine dei 90' a sorridere sono solo i supporters  comaschi che si stringono attorno alla formazione del presidente Di Bari invadendo pacificamente il rettangolo verde del Sinigaglia, che oggi sembrava di velluto. Una partita vissuta intensamente sia sugli spalti che in campo, un primo tempo iniziato sotto la buona stella per il Como che andava vicino alla rete con un colpo di testa di Cozzolino e nel giro di dieci minuti era lo stesso bomber a cercare di perforare, inutilmente, la porta difesa da Orlandi. Gli azzurri padroni assoluti del campo e i lecchesi raccolti nella propria metacampo senza mai impensierire Zappino. Certo i minuti volano via e il gol non arriva e quindi tutto si fa più difficile ma a furia di coltivare il gioco alla fine qualche frutto lo si coglie.

E allora arriva la ripresa a ripagare Cozzolino e company degli sforzi messi in atto: è il 15' quando il bomber trova la stoccata vincente dopo averci provato inutilmente un'altro paio di volte in precedenza. A questo punto tutti tirano un respiro di sollievo ma il Lecco non ci sta e, grazie all'ingresso si Sau che fa impazzire sulla fascia destra Maggioni, sforna un paio di occasioni chiare con Marconi che non è pronto a sfruttarle a dovere. La panca azzurra capisce che bisogna immettere forze fresche e spedisce in campo Kalambay, neanche il tempo di prendere confidenza con l'erba che il neoentrato colpisce, è il 34' e la partita si chiude qui. Il resto è solo cronaca per chi vive sugli spalti la gioia di una salvezza mai tanto agognata come quest'anno.

La squadra capisce e non molla, vuole fare bella figura fino al triplice fischio finale e continua a lottare su tutte le palle. E' uno scroscio di applausi continuo fino al 90'  e, quando arriva, il boato degli oltre duemila presenti annuncia alla città che la missione è compiuta.
Tutti negli spogliatoi a festeggiare e poi su in sala stampa arrivano i mister, il presidente e Cozzolino, autentico mattatore del campionato lariano con i suoi 13 gol su 26 stagionali della squadra. Parla il bomber:"Sono felicissimno, oggi non potevamo permetterci passi falsi e stare ad aspettare i risultati daglialtri campi. Era giusto vincere in questo modo, questa era la partita della vita e siamo stati nettamente superiori al lecco. Che emozione il gol segnato sotto la curva azzurra, un'autentica ciliegina sulla torta della festa. A un certo punto della stagione non pensavamo di doveri salvare proprio all'ultima giornata. La mia è stata una stagione da incorniciare cominciata con la rete segnata a Monza e chiusa con questa che chiude il campionato. Ho beneficiato dell'evoluzione che c'è stata grazie all'inserimento dei nuovi arrivi. Sono contentissimo per i tifosi con i quali ho un feeling particolare. A chi mi chiede dove sarà il mio futuro risposndo che spero di restare a Como, qui mi trovo benissimo".

Anche per i mister Strano e Brevi è stata una giornata particolare:"Grande soddisfazione, nel primo temp non siamo riusciti a segnare e un po' di nervosismo si è visto, noi siamo stati superiori ma arrivare al gol non è stato facile. Ora godiamoci questo momento, voglio dire grazie a tutti i ragazzi che si sono comportati in maniera esemplare, anche i nuovi arrivati a gennaio che si snono messi subito a disposizione con spirito di sacrificio.Grazie anche ai giornali che ci hanno stimolato con le loro critiche, grazie ai tifosi che ci sono stati sempre vicini anche nei momenti più duri, quando ci hanno criticato hanno fatto bene a farlo perchè ci hanno fatto capire che ci vogliono bene". In sala stampa arriva anche un presidente Di Bari raggiante:" Questa è una squadra che con due o tre innesti se la può giocare per obiettivi ben diversi da quello ottenuto oggi. Nei prossimi giorni si riunirà la società e definiremo i nostri programmi futuri. Cozzolino rimarrà a Como e con Oscar Brevi c'è un impegno. Mi piace la sua voglia di lavorare. Sono contentoper la città e tifosi, quello di oggi è un passo importante verso il futuro". 

LE PAGELLE DI COMO – LECCO   di Mario Molteni

ZAPPINO: 6/7 Praticvamente inoperoso, quando viene chiamato in causa risponde presente.

MAGGIONI:6 Oggi si vede poco in avanti, bada a non correre periocoli dietro. Bene.
FRANCO: 7 Lui ha il turbo, nel primo tempo è incontenibile sulla sua fascia, cala nella ripresa.
GONNELLA:6 Il sergente di ferro guida la retroguardia e, a volte, si spinge anche in avanti.
CONTI: 6/7 Deciso, un muro contro il quale il lecco s'infrange.
GORETTI:6 Con i compagni di reparto s'intende a meraviglia.
FILIPPINI:7 Grande, un carattere da leone.
RIVA:6 Non parte bene, cresce al passare dei minuti.
SALVI;7 Bravo, in mezzo si fa sentire.
COZZOLINO:7/8 Il bomber è lui, mette dentro al momento giusto e risolve la partita.
ZERZOURI:6 Meglio altre volte, la fantasia e il futuro sono suoi.
KALAMBAY:7 Sarà un caso ma nei momenti importanti lui c'è. E' lui a chiudere la partita e il campionato lariano.

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